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Il vincitore del premio Cramum Matteo Fato in mostra a Venezia

Grandi soddisfazioni per il premio Cramum per l’arte contemporanea. L’ultimo vincitore, Matteo Fato è infatti in mostra dal 22 luglio a Venezia alla Galleria Michela Rizzo con “Somersault”. La personale, curata da Alfredo Cramerotti, approfondisce la ricerca dell’artista che principalmente focalizza la sua analisi sul rapporto tra “immagine” e “parola”, su quell’istante appena prima che il segno diventi un linguaggio riconoscibile. Un equilibrio simbolico in cui il puro segno è disciplinato in modo da trovare il suo posto al limite della realtà. Fino a ora la sua ricerca si è sviluppata attraverso il disegno e il video, tuttavia recentemente ha cominciato a lavorare con materiali come il legno e la carta, che precedentemente aveva considerato solo per semplici supporti o strutture, ma che si sono ormai trasformati in linguaggio a sé trovando la propria modalità di espressione entro una specifica progettualità. ”Un ‘sistema visivo’ - spiega il curatore – si trova al bivio tra immagine, pensiero, parola e tempo; esemplifica la mutabilità (e complessità) della vita. Un mezzo visivo, quindi, porta con sé non solo il messaggio, ma anche lo stato psichico che ci permette di comprendere quel messaggio”. A settembre Matteo Fato è uno dei protagonisti della collettiva Limiti-Confini al Grande Museo del Duomo di Milano curata da Sabino Maria Frassà dove, per l’occasione la sua opera del 2015 Untitled (1507 – 2015) è al fianco di opere di artisti di fama internazionale, tra cui Magdalena Abakanowicz, Zsolt Asztalos, Carlo Benvenuto, Ivan Grubanov, H.H. Lim e Franco Mazzucchelli. Info: www.galleriamichelarizzo.net

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