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Dopo il successo del Guido Reni District, Ninetynine fa i bilanci e lancia Urban Value

È stato inaugurato lo scorso dicembre, e in poco più di 6 mesi ha ricevuto più di 800 richieste di utilizzo degli spazi, 30mila metri quadrati di capannoni suddivisi in 23 location indipendenti di fronte al museo Maxxi di Roma, per ospitare eventi. Guido Reni District, ex stabilimento militare di materiali elettronici ed ex caserma abbandonata, è oggi un complesso per eventi che funziona a pieno ritmo con un fatturato di circa 30 milioni di euro e creando 300 posti di lavoro. Tutto questo merito di un’operazione di recupero voluta da Cassa depositi e prestiti, l’ente proprietario dell’immobile, che in attesa della sua valorizzazione finale ha voluto mettere il complesso al servizio della città affidandone la gestione all’agenzia di eventi e marketing Ninetynine, che ha investito un milione e mezzo di euro in competenze e risorse trasformandolo in un asset capace di generare valore: a oggi sono 60 gli eventi nazionali e internazionali ospitati, la maggior parte a carattere culturale (mostre e festival), ma anche lanci di prodotto ed eventi aziendali, con clienti del calibro di Sony e Mercedes Benz.

Dopo i bilanci positivi Ninetynine ora è pronta per una nuova sfida. Parte la costituzione della nuova divisione Urban Value con  l’idea di replicare il modello di ”marketing degli usi temporanei” applicandolo ad altri contesti e altre realtà. ”In Italia ci sono moltissimi immobili dimenticati in attesa di una riconversione” - afferma il CEO di Ninetynine Simone Mazzarelli – Gli spazi in queste condizioni possono essere considerati occasioni perse se non sfruttati, perché possono portare benefici anche durante i brevi o lunghi periodi d’inattività. Ninetynine Urban Value opera proprio in questi periodi transitori, fornendo capacità progettuali, operative e contenuti specifici diversi per ogni immobile e garantendo una veloce implementazione grazie all’integrazione fra marketing, promozione e gestione”.

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