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Nasce il museo (temporaneo) del capitalismo

L’economista britannico Alex Callinicos ha sostenuto che in un futuro prossimo potremmo avere dei musei dedicati al capitalismo. Il collettivo curatoriale statunitense Fictilis ha pensato che futuro per quanto prossimo era troppo lontano. Museum of capitalism è infatti il loro nuovo lavoro pensato come una mostra temporanea aperta fino al 20 agosto in Oakland, California. L’idea di fondo non è dissimile da quella di altri musei: «lo scopo – scrivono Fictilis – è educare questa e la futura generazione sull’ideologia, la storia e l’eredità del capitalismo attraverso mostre, attività di ricerca, pubblicazione, attraverso arte e artefatti del capitalismo e un programma di incontri pubblici».

Così accanto a un calendario di talk, effettivamente molto fitto, si sviluppa la mostra vera e propria che chiama a raccolta artisti che hanno cercato di interpretare il capitalismo chi in maniera critica chi meno. Fra collettivi e autori singoli si contano 49 firme più altri 10 artisti ospitati in una sezione all’interno della mostra intitolata American Domain che curata da Erin Elder può vantare la presenza di Bruce Nauman. In un mondo completamente avvolto dal capitalismo l’unico modo per vederlo è toglierlo di torno, a questo serve il museo. E questa sembra essere la riflessione finale dei curatori sulla mostra. Info: www.museumofcapitalism.org

 

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