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La Reale Accademia di Spagna presenta i lavori annuali delle residenze d’artista

Nei bellissimi spazi di San Pietro in Montorio a Roma, il 22 giugno alle 20.00 la Real Academia de España a Roma presenta ufficialmente con una mostra i progetti 2016/2017 dei 24 artisti-ricercatori residenti, vincitori dell’annuale concorso indetto dal Ministero degli Affari Esteri spagnolo. Gli artisti sono stati chiamati a realizzare progetti unici sulla penisola italiana ed in particolare sulla città eterna che li ospita, dalla Roma classica a quella contemporanea, in ogni visione, angolo, sfaccettatura, che possa essere spunto e motivo di ispirazione creativa. Con questa mostra, dal titolo Processi 144, per ricordare anche i 144 anni di attività dell’Accademia, si celebra la fusione tra storia, cultura, giovani e innovazioni artistiche. Protagonista è il pensiero artistico che spazia dalla fotografia al cinema, dal quadro all’oggetto di design raccolto in una esposizione unica nel suo genere. Tutti i lavori dei residenti rimango in esposizione fino a settembre all’interno degli spazi della Real Academia de España a Roma poi successivamente a febbraio volano nella città Madrid per una mostra collettiva espressamente dedicata. 

Nello specifico, saranno in prima linea le arti visive con i progetti Il grande Banchetto di Rosalia Banet, Atmosfere e Meridiani + Water With An Attitude: Le Piene di Laura F. Gibellini, Viaggio a Roma di Santiago Giralda, Quaderno di viaggio nell’oltretomba di Santiago Lara, Catábasis, Il progetto cinematografico e pittorico di Jorge Carruana Bances: episodi della diaspora intellettuale cubana tra Spagna e Italia (1968-1997) di Sunset Sanchez Sanchez, e Reinterpreta Roma di antiago Ydanez. Varianti figurative saranno invece rappresentate dall’Audio-Visual concept Tema y variaciones di Mercedes Jaen Ruiz, dallo studio sull’Architettura urbana Roma 167/62 di Carlos Higinio Esteban e nella performance videografica Las sobrantes di Estibaliz Sadaba Murguia. La letteratura costituirà parte dominante ne Ovidio en el Ponto di Juan Gomez Barcena, in Continuum di David Jimenez e nel concept pittorico-letterario Dandy a Roma: nel cuore del Grand Tour di Miki Leal. Significativi lavori di archivistica e documentaristica saranno quelli proposti da Estrella Torrico con le sue Statue parlanti. Antologia di pasquinate romanesche sulla Spagna e da Beatriz Ruibal in ¡Roma 1974. Fotografia e cinema per ricostruire e traslare l’immagine della Roma più autentica segnano gli stili di Aitor Lara, Xosè Prieto Souto e Claudio Sotolongo. In prima linea anche i fumetti ”comix” e le graphic novel rispettivamente con i lavori di Tyto Alba, Los Bravù, Joan Casaramona Gual, e Antonia Santolaya. Unica parentesi musicale quella rappresentata da Ana Lombardia con il suo Son Regina, e sono amante, mentre la moda di Victor Resco avrà un suo spazio dedicato, nel Tempietto del Bramante, con la sfilata dal titolo Diaspora, ispirata a matrici surrealiste e costruttiviste su tematiche belliche, in programma il 20 giugno alle ore 21.30. Dulcis in fundo, un progetto che celebra in qualche modo la luce a pochi giorni del solstizio d’estate di IreneCantero che diventa una performance interattiva con il pubblico presente, tra rito e tradizione spagnola, sabato 24 giugno alle 20.30, nella cornice dei giardini dell’Accademia. Info: www.accademiaspagna.org

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