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Una libreria digitale sulla storia dei videogiochi, questo il progetto di Frank Cifaldi

Che i videogiochi abbiano conquistato un pubblico più ampio e che contamino anche l’arte contemporanea è oramai un dato di fatto. Se il museo dei videogiochi di Berlino, il più grande d’Europa, è stato all’avanguardia in questo senso, anche noi qui in Italia abbiamo il nostro, a Roma, Vigamus. Di poco tempo fa è l’inaugurazione della mostra Let’s play dedicata appunto a queste tematiche. Dall’altra parte dell’Oceano c’è l‘Internet Archive che lavora per salvare videogiochi rendendoli disponibili gratuitamente online mentre il Moma di New York nel settore design ha accolto in collezione alcuni classici della materia.

E poi c’è Frank Cifaldi che ha scoperto come l’attenzione verso i videogiochi ha trascurato una parte fondamentale di questi, ovvero tutto l’intorno che gli ruota vicino. Un materiale facilmente deperibile e difficile da conservare che va dai floppy disc fino al cd passando per le pubblicità all’interno delle riviste, ai manuali dentro e fuori i giochi ai vari joystick. Per questo Cifaldi ha deciso di fondare il VGHF, la  Video Game History Foundation. Al momento sede della fondazione è casa del suo stesso ideatore dove ha stipato in mensole tutto quel materiale che vorrebbe giustamente trovasse una collocazione più dignitosa e aperta al pubblico. Cifaldi ha quindi aperto una campagna di crowdfunding allo scopo di creare una libreria digitale della storia dei videogiochi.

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