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Passa da AlbumArte la mostra itinerante Homo Faber, ipsius Fortunae

AlbumArte, spazio indipendente per l’arte contemporanea, accoglie dal 3 al 14 maggio il progetto Homo Faber, ipsius Fortunae. Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione con Flaq Paris il centro di sperimentazioni artistiche e culturali, nato a Parigi nel 2010 che, come AlbumArte, si dedica attivamente alla promozione e al sostegno di giovani artisti emergenti del panorama internazionale. Concepito e realizzato dal duo artistico franco-italiano Thomas Marroni Romain Ouanely, nasce per essere un lavoro itinerante con l’obiettivo quindi di ritornare a Parigi risalendo l’Italia, arricchendosi e trasformandosi a ogni tappa attraverso la realizzazione di installazioni site-specific. 

Homo Faber arriva quindi a Roma, dopo essere stato presentato nel giugno 2016 a Salerno all’Archivio dell’Architettura Contemporanea e, in questa seconda tappa, gli artisti aggiungono alla mostra opere site-specific, costruite con materiali trovati nei luoghi vicini allo spazio e prodotte direttamente ad AlbumArte. La ricerca artistica del duo si articola intorno al tema della riappropriazione di immagini e oggetti; esplorano la materia fra creazione e archiviazione, sperimentando diversi linguaggi come la fotografia, il collage, l’installazione e il video. Attraverso la rielaborarzione del  domestico e del quotidiano procedono seguendo una metodologia che contrappone materiali duraturi e materiali effimeri, un ”in-tra” posto fra l’oggetto ordinario e quello di consumazione, mettendo in scena un dialogo fra realtà e finzione, artigianale e industriale, passato e futuro. Nel loro modo di formare un insieme eterogeneo continuo e discontinuo, di forme varie ed esperienze sensibili, gli artisti danno vita a un’estetica che amano definire ironicamente ”primitivo-contemporanea”, fra spazio museale e spazio immaginario.

Qui l’uomo si afferma nel mondo come homo faber, attraverso la creazione. Questi assemblaggi hanno senso solo quando li si considera nel loro insieme, piuttosto che separatamente, come oggetti ai quali conferire uno status di opere d’arte autentiche. Evocano tensioni non solamente a livello materiale e formale, ma anche su un piano concettuale.  Si articola così un dialogo intorno alla dialettica fra tradizione e sperimentazione: tra gesto artistico detto ”autentico” e gesto quotidiano, tra oggetto d’arte e oggetto ordinario. La selezione di opere per il progetto si compone di opere di natura installativa e fotografica – ripensate appositamente per gli spazi di AlbumArte – più un’installazione site-specific presentata per la prima volta al pubblico. Info: www.albumarte.org

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