Ultimora

L’amante alchimista, un romanzo storico scritto a quattro mani

”È la mattina del 26 aprile. Il sole tinge di tenui sfumature gialle e rosate il cielo di Roma. Lo scirocco polveroso che da qualche giorno soffia sulla città sgrana i profili dei colli e delle rovine rendendo incerto l’orizzonte, là dove le truppe imperiali stanno scendendo vittoriose per la via Emilia con l’intento di attaccare la Città Eterna.”

Questo l’inizio sfumato e insieme intrigante dell‘Amante alchimista, il nuovo romanzo, edito da Piemme, di Isabella della Spina, in libreria dal 24 aprile. Un romanzo storico avvincente, due penne, quelle delle scrittrici Sonia Raule e Daniela Caselli, che regalano al lettore il ritratto di un’epoca, una parentesi storica ambientata nella Roma rinascimentale. Protagoniste le donne delle grandi famiglie aristocratiche coinvolte tra intrighi di corte e passioni, potere e credenze popolari, sullo sfondo il perenne conflitto tra il Papa e l’Impero.

Ambientato nel 1527, alla vigilia del sacco di Roma, Isabella d’Este apre le porte del suo palazzo ad aristocratici e notabili per dare loro riparo, ma consegna alle truppe pontificie una delle sue ospiti, Margherida de’ Tolomei, sacrificata in cambio della berretta cardinalizia per il figlio minore. Papa Clemente VII ha posto quell’unica condizione, e Isabella non ha avuto scampo, anche se Margherida è stata per lei in passato più che un’amica. Così la donna, avanti negli anni, viene condotta in ceppi a Castel Sant’Angelo e rinchiusa in una cella angusta con due giovani, sospette di stregoneria, in attesa di conferire con il Papa in persona. Mentre le truppe imperiali e i Lanzichenecchi, seguaci di Lutero, mettono a ferro e fuoco la città, Margherida ripercorre con nuovo sguardo la sua esistenza. Figlia del dotto Cornelio, profonda conoscitrice del potere delle erbe, degli influssi astrali e dell’animo umano, dedita all’arte alchemica, ha sempre cercato il segreto della conoscenza e dell’infinito, forse è questo che il papa vuole ottenere da lei.

Ricordi, domande, dubbi, inquietudini si affollano nella sua mente: l’amicizia con Caterina Sforza e con le donne più affascinanti e potenti del suo tempo, l’iniziazione all’alchimia, le corti italiane raffinate e corrotte, il sangue delle congiure, la violenza della ragion di stato, il tormentato amore per il giovane conte Pico della Mirandola, il piacere dei sensi, le aspirazioni dell’intelletto, il dolore che piega il corpo. Una vita piena, la sua; una vita che ora deve difendere con tutta se stessa senza svelarne i segreti. Info: www.edizpiemme.it

Commenti