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Una mostra sulla sorveglianza, Herzog, de Meuron e Weiwei curati da Ulrich Obrist

Il tema della privacy è uno degli argomenti più attuali nel panorama culturale mondiale, un problema condiviso da tutto gli stati industrializzati. La sorveglianza, direttamente collegata alla privacy, diventa quindi una tematica con la quale anche gli artisti sentono la necessità di farci i conti. È il caso per esempio della mostra che raccoglie lavori firmati da tre artisti Jacques Herzog, Pierre de Meuron e il dissidente cinese Ai Weiwei. A curare il percorso è Tom Eccles e Hans-Ulrich Obrist, mentre l’esposizione parte il 7 giugno e rimane aperta fino al 6 agosto a New York precisamente nel Park Avenue Armory.

Il famoso racconto firmato da Andersen di Hansel e Gretel diventa il pretesto, nonché il nome della mostra, per creare un percorso dove gli spettatori sono continuamente sorvegliati da telecamere e droni inserite all’interno di installazioni. E come i due protagonisti della favola devono trovare una via d’uscita, oppure possono raggiungere la sala macchine dove da osservati diventano osservatori e provare il potere del grande fratello. «Questo progetto – dice Rebecca Robertson presidente dell’Armory park a Theartnewspaper – fornisce un obiettivo potente per esaminare la sorveglianza come uno dei fenomeni sociali del nostro tempo. E provoca pressanti problemi sul diritto alla privacy in un mondo iper-monitorato». Info: http://armoryonpark.org

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