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Fotografia industriale, al Mast 100 scatti che mostrano la forza dell’immagine

Dal 3 maggio la Fondazione Mast presenta La forza delle immagini, una nuova mostra tratta dalla propria collezione di fotografia industriale. Sessanta autori, dagli anni ’20 a oggi, mostrano con oltre 100 opere, alcune costituite da decine di scatti, il dirompente potere espressivo del linguaggio fotografico nei suoi molteplici significati. La mostra, curata da Urs Stahel, raccoglie una vastissima selezione di scatti provenienti dal mondo della produzione, un eccesso di sensazioni, un flusso incessante di visioni negli ambiti dell’industria pesante e di quella meccanica, della digitalizzazione, della società usa e getta.

Lo sguardo degli artisti conduce attraverso il regno della produzione e del consumo, aiutandoci a sviluppare nuove modalità di interpretazione. L’esposizione mette a fuoco gli ambienti che caratterizzano il sistema industriale e tecnologico, tocca questioni chiave di natura sociale, politica, collettiva ma, più che i fatti puri e semplici, le immagini cercano di raffigurare nessi e riferimenti articolati, profondi, presentando all’osservatore realtà complesse, che determinano anche un coinvolgimento emotivo e sensoriale.

L’universo iconografico dell’industria e del lavoro, della fabbrica e della società cui questa mostra dà vita è permeato dall’idea della pluridimensionalità: molti livelli diversi e linee temporali che corrono parallele o si incrociano. Nella mostra, aperta fino al 24 settembre, sono presenti le opere di fotografi e artisti tra cui Berenice Abbott, Richard Avedon, Margaret Bourke-White, Thomas Demand, Simone Demandt, Jim Goldberg, Hiroko Komatsu, Germaine Krull, Catherine Leutenegger, Edgar Martins, Rémy Markowitsch, Richards Misrach, Jules Spinatsch, Edward Steichen, Thomas Struth, Shomei Tomatsu, Marion Post Wolcott e molti altri. Per tutte le info: www.mast.org

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