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Il gelo porta i capolavori della pinacoteca di Brera al restauro

Il gelo ha colpito la pinacoteca di Brera a Milano che è dovuta correre ai ripari per evitare danni alle opere. I condizionatori dello spazio nella notte fra venerdì e sabato si sono bloccati a causa del freddo facendo salire l’umidità a livelli potenzialmente pericolosi per i capolavori conservati. Alcune opere come il Cristo alla colonna del Bramante sono state portate in restauro, a essere in pericolo sono proprio i dipinti sulle tavole di legno che a differenza della tela subiscono di più l’umidità. I legno infatti potrebbe curvarsi e quindi portare al distaccamento dello strato pittorico che ospita. Alcuni lavori che non sono stati mandati in restauro sono stati invece coperti con più o meno vistosi cerotti. Nel tentativo di evitare il distaccamento della pittura infatti, applicato direttamente sul colore sono stati aggiunti porzioni di carta velina giapponese che aiuterebbe a conservare il delicato strato pittorico. Il materiale scelto non è casuale, la carta velina giapponese è infatti leggerissima e permette poi ai restauratori di essere tolta senza rovinare la pittura sottostante. Ad essere ricoperto da cerotti, fra i tanti, a Brera è, sicuramente uno dei quadri più famosi della collezione, La pala di Brera di Piero della Francesca. Il direttore della pinacoteca milanese, James Bradburne, si dice invece ottimista alla Repubblica: «Abbiamo messo i quadri in sicurezza, il Bramante doveva andare comunque in restauro e lo anticiperemo, il museo è sotto controllo e nei prossimi giorni proseguirà il monitoraggio».

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