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Giorgio Ortona e le sue periferie in mostra al Macro

Classe 1960 Giorgio Ortona è il prossimo protagonista dal 8 dicembre all’15 gennaio al Macro Testaccio nella mostra Nomi, cose e città curata da Gabriele Simongini. Nel percorso sono presentate le celebri vedute dell’autore concentrate sulla periferia romana, e della periferia in particolare le palazzine. Costruzioni anonime definite da colpi secchi di colore e trattate con la stessa sensibilità di un paesaggio naturale dipinto da un artista romantico. Spiega bene il concetto lo stesso curatore nel catalogo che accompagna l’evento: ”Ortona – scrive Simongini – cerca il sublime ansiosamente salendo sulle terrazze condominiali con la stessa trepidazione con cui i romantici ascendevano alle vette delle montagne alla ricerca del divino nello spettacolo della natura. A lui, però, agnostico dichiarato, la trascendenza non interessa, pur perseverando nella ricerca di un proprio, personale assoluto che appunto è forma, composizione, struttura, ritmo”.

Le opere esposte presentano una varietà di formati dalla cartolina al cinemascope. In una sorta di ideale giro dʼItalia e poi del mondo, compaiono anche vedute, edifici e cantieri di Napoli, Palermo, Il Cairo, Kiev, Nuova Delhi, in un trionfo di un anonimato quotidiano. Info: www.museomacro.org/macro_testaccio/macro_testaccio

 

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