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Un ciclo di affreschi inaccessibili al pubblico ora visibili in rete

È a partire da oggi che un ciclo di affreschi non visibili al pubblico possono essere ammirati da tutti direttamente dal proprio computer. Scoperti ai primi del Novecento all’interno degli appartamenti milanesi del cardinale Angelo Scola, dimenticati e ricoperti durante le ricostruzioni post belliche, sono riapparsi per caso nel 2011 quando una perdita d’acqua di un canale di gronda ostruito ha fatto tracimare l’acqua nel muro di mattoni e ha fatto fiorire la superficie a tempera portando alla luce una figura femminile, a fianco di un grande camino. Da allora gli affreschi sono in restauro sotto la supervisione di Marco Rossi dell’Università Cattolica e Serena Romano dell’Università di Losanna ma data la loro posizione sono inaccessibili al pubblico. È con Milano-Augmented Identity, una piattaforma online sviluppata dall’università Cattolica in collaborazione con lo spin-off del Politecnico Thingk che i lavori possono essere osservati da tutti a partire da oggi. Gli affreschi sono sono datati al XIV secolo e appartengono ad artisti lombardi che si rifanno alla lezione figurativa di Giotto. Info: www.milanoaugmentedidentity.it

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