Una stanza tutta per sé, all’American Academy tre donne pioniere della fotografia a Roma

Roma

Fino al 27 novembre l’American Academy in Rome ospita la mostra Una stanza tutta per sé, che riunisce i lavori di fotografe straniere che hanno vissuto a Roma per tre generazioni successive, tutte collegate in qualche modo all’Accademia. Il titolo della rassegna, curata da Linsday Harris, Peter Benson Miller e Angela Piga, è ispirato al celebre saggio di Virginia Woolf, con il quale vengono raccolte le opere di Esther Van Deman, Georgina Masson, Jeannette Montgomery Barron. Il loro lavoro confronta aspetti della Città Eterna e le sue trasformazioni urbane nel corso di più di un secolo, dalla Belle Epoque ai giorni nostri. Oltre a mettere in risalto la qualità della loro produzione, la mostra vuole tracciare l’emergere della fotografia come mezzo indipendente esercitato da donne con un punto di vista distintivo, dall’approccio documentaristico all’interpretazione di una visione soggettiva che richiama anche a un’espressione di genere. Le fotografie di Van Deman e Masson, inoltre, fanno parte dell’Archivio della fototeca dell’American Academy in Rome, strumento prezioso per studiosi e amanti della fotografia. Il 3 novembre alle 18:30, infine, nell’ambito della mostra e del ciclo di incontri La fotografia e la città, in collaborazione con la Quadriennale e il Festival Fotografia, l’Accademia ospita la fotografa siciliana Letizia Battaglia a raccontare la città di Palermo attraverso il suo sguardo. Fino al 27 novembre; Info: www.aarome.org