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Si è chiusa la quarta edizione di Generazione critica, una due giorni di riflessioni e dibattiti sull’arte

Si è appena chiusa la quarta edizione di Generazione Critica, il convegno annuale dedicato alla pratica della critica d’arte che si è svolto a Modena nella sala ex-Oratorio al primo piano del Palazzo dei Musei. Due giorni densi di riflessioni e di dibattito sull’arte dei nati dopo gli anni ’70 e sui progetti realizzati dopo gli anni 2000. Un progetto attuale e aggiornato che ogni anno chiama storici dell’arte, critici, curatori e artisti a esprimere le proprie opinioni sul panorama artistico contemporaneo. Il tema scelto per l’approfondimento di quest’anno si può riassumere nel binomio deleuziano di differenza e ripetizione, che ha permesso ai partecipanti di analizzare una caratteristica peculiare dell’arte contemporanea, cioè quella di rapportarsi al passato in termini dialettici, utilizzando categorie come archivio, conservazione, patrimonio nella duplice accezione di ‘passato’ e di materia da cui trarre spunti originali. Hanno partecipato alla conferenza di quest’anno in veste di relatori, Andrea Botto, artista; Fabrizia Carabelli, redattrice di Inside Art; Alessandro Carrer, critico d’arte, docente ISIA, Urbino; Francesca Guerisoli, critica d’arte, docente Università Milano Bicocca; Vittorio Iervese, ricercatore Università di Modena e Reggio Emilia; Karen McQuaid, curatrice, Photographers’ Gallery, Londra; NASTYNASTY©, collettivo di artisti; Luca Panaro, critico d’arte, docente Accademia Belle Arti di Brera, Milano; Alberto Sinigaglia, artista; Elvira Vannini, critica d’arte, docente NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Info: www.generazionecritica.it

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