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Gianluigi Colin, al Marca trent’anni di lavori

No news, good news è il titolo della personale di Gianluigi Colin ospitata dal 16 settembre al 30 ottobre al Marca di Catanzaro. Ma cominciamo dal catalogo che edito da Rizzoli raccoglie firme importanti del nostro paese e non come, John Berger, una conversazione dell’artista con con Gillo Dorfles e Aldo Colonetti, più testi di Valerio Magrelli, Gianni Riotta, Barbara Rose, Vincenzo Trione, Ignacio Ramonet e Nicola Saldutti. A questo si aggiunga che la mostra è curata da Arturo Carlo Quintavalle. Un percorso quello previsto al Marca che vuole raccoglie tutta la produzione di Colin da sempre concentrato sull’utilizzo dei media, da quelli più tradizionali, come i giornali, alla fotografia. Nella pratica, Colin sfoglia i quotidiani, poi preleva pagine su cui appaiono immagini rivelatrici, accartoccia i fogli con un gesto di intolleranza morale, fotografa questi stropicciamenti, stampa il file su carta di giornale, che viene appiccicata su un letto fatto a sua volta di sedimentazioni di carte di giornali, infine, interviene con le mani su questo materiale con ulteriori piegature. Nascono, così, le sue opere, simili a tessuti increspati. Una possibilità quindi di scoprire un autore con tutto il suo percorso artistico, dagli anni Ottanta a oggi. Info: www.museomarca.info

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