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Riapre l’ultimo atelier di Leonardo da Vinci in Francia

Cinquecento anni fa, precisamente nel settembre del 1516, a 64 anni Leonardo da Vinci, lascia l’Italia alla volta della Francia, ospite dal re Francesco I. È nel maniero di Clos Lucé, situato ad Amboise e annoverato fra i castelli della Loira che il grande artista rinascimentale passerà gli ultimi giorni della sua vita. L’alloggio del pittore è finalmente riaperto al pubblico, proprio in occasione dell’anniversario, dopo 15 anni di restauri costati ben 12 milioni di euro. Il castello che riceve più di 360 mila visitatori all’anno è una tappa imperdibile per gli amanti di Leonardo. È infatti nella struttura che l’autore dell’Ultima cena completa i suoi più grandi capolavori come la Gioconda, Sant’Anna e San Giovanni Battista, continuamente in corso alla ricerca della perfezione fino al suo ultimo respiro avvenuto il 2 maggio del 1519. Mille monet francesi d’oro all’anno era il compenso che il re versava a Leonardo nel tentativo, riuscito, di non fargli avere altre preoccupazioni se non quelle artistiche. Ora il castello, grazie ai restauri, ha ritrovato il suo antico splendore e il colpo d’occhio che doveva avere quando ci viveva da Vinci. I mattoni sono tornati rosi, il tufo è stato ripulito come anche le finestre a croce impreziosite da vetrate rifinite in piombo. Anche l’esterno è stato sistemato e liberato il passaggio sotterraneo che collegava la villeggiatura la palazzo del re, lungo 700 metri, e usato da Francesco I quasi tutti i giorni per rendere visita al suo protetto. Insomma, un’occasione unica per entrare negli ultimi anni di uno dei più grandi artisti della storia dell’arte. Info: www.vinci-closluce.com/en

 

 

Commenti

  • Massimo Ravecca

    Il legame più sorprendente, che collega la Sindone di Torino con le opere pittoriche di Leonardo da Vinci, è nella somiglianza del volto contenuto nell’immagine della ferita al costato della Sindone, con il volto urlante del guerriero centrale della Battaglia di Anghiari di Leonardo realizzata a Firenze a Palazzo Vecchio nel Salone dei Cinquecento. L’immagine della ferita al costato è la “prova” specchiata della presenza attuale della Battaglia di Anghiari, dietro gli affreschi del Vasari nel salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio. Cfr. ebook/kindle. La Sindone di Torino e le opere di Leonardo da Vinci: analisi iconografica comparata.