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Metropoliz va in mostra a Torre dei Lambardi. Tanti artisti e un tema, la Luna

Una vecchia fabbrica di salami abbandonata trasformata in luogo multiculturale dedicato all’arte, allo scambio e alla condivisione. Questa la storia di Metropoliz, che sorge nella periferia romana, a Tor Sapienza e che ora va in mostra con Luna al Popolo, dal 6 agosto al 25 settembre a Torre dei Lambardi, Magione (PG). Un racconto che parla di lotta, integrazione, ricostruzione, a scriverlo a quattro mani Giorgio de Finis, curatore della rassegna, e Fabrizio Boni, che dal 2011 rendono possibile il sogno di questa città meticcia, nata nell’abusività al numero 913 di via Prenestina.  Il simbolo di questa lotta, un razzo diretto verso la Luna, per scappare via da quegli abitanti della Terra così noiosi, così squadrati. Proprio da questa idea è stato chiesto a filosofi, astrofisici, astronauti, ufologi, architetti e artisti di indagare l’idea. Una metafora e una provocazione, quella dell’arte in grado di cambiare il mondo, e un luogo, Metropoliz, non solo fabbrica creativa ma anche il primo museo abitato della Luna. Tra gli artisti in mostra Giovanni Albanese, Veronica Montanino, Iginio De Luca e tanti altri, oltre a una performance di Paolo Buggiani il 3 settembre, giornata in cui verrà anche presentato il catalogo. Info: www.facebook.com/museoMAAM

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