La storia dell’arte finisce sulle emoji

Los Angeles

La galleria Cantor Fine Art con sede a Los Angeles ha usato il suo profilo Instagram per costruire una storia dell’arte in maniera alternativa, usando delle emoji. Ma non quelle faccine già progettate che troviamo sul nostro cellulare o sui vari social network, ne ha fatte di nuove. Ha trasformato letteralmente i grandi del passato, anche recente, in emoji. Ogni artista, o ogni dipinto, viene rappresentato attraverso una caricatura dello stesso nella classica estetica delle faccine. Troviamo così l’autoritratto di Van Gogh con l’orecchio tagliato, la nascita di Venere di Botticelli, la ragazza con l’orecchino di perla e altri lavori, fino a Keith Haring. A queste emoji si aggiungono anche quelle dedicate direttamente agli artisti come Salvator Dalì con i suoi lunghissimi baffi o Frida Kahlo con i suoi fiori e una scimmia sul viso. Del resto a pensarci bene una delle parole più usate di tutto il 2015 è stata un’emoji (questa) e quindi perché meravigliarsi della curiosa mossa della galleria americana. Info: www.instagram.com/cantorfineart