Come passavano la loro giornata gli artisti?

New York

Se non è necessario firmare un cartellino all’entrata e uno all’uscita come si organizza il tempo di lavoro? A che ora, per esempio un pittore comincia a dipingere, o un romanziere a scrivere? Subito dopo alzato la mattina, dopo una lunga colazione, solo il pomeriggio? E un musicista invece quando compone? Prima o dopo i quotidiani esercizi?. Il libro di Mason Currey, Daily Rituals: How Artists Work, racconta proprio la difficoltà degli artisti nel trovarsi una routine che riesca a ispirare il romanziere, l’artista, o chi che sia, nel suo lavoro. Una volta trovata, difficilmente viene poi abbandonata. È da questo testo che Info we trust ha tirato fuori dei dati messi poi su un poster che riporta la giornata di diversi artisti, soprattuto concentrati fra il 18esimo e il 19esimo secolo. La giornata di 24 ore diventa un cerchio che viene suddiviso in fette colorate a seconda delle attività svolte, più ore vengono dedicate a una data attività, e più ovviamente il colore sarà espanso nel cerchio. Anche a una prima occhiata allora saltano evidenti le differenze fra i vari protagonisti del poster, fra un Balzac, per esempio, quasi interamente dedicato allo scrivere, e un Mozart nel quale il comporre era solo una delle sue tante attività, neanche la più impegnativa in fatto di ore. Oppure Hugo che dedicava molto tempo agli esercizi in spiaggia e poi andava quotidianamente dal barbiere, o come Le Corbusier che anche lui amava molto la ginnastica mattutina, eseguita prima della colazione, poi condivisa con la moglie. Insomma, un panorama molto vasto, fra artisti, scrittori e filosofi, che certo potrebbe essere d’ispirazione a quanti ancora non hanno trovato la loro routine.