L’organizzazione Bee Breeders ha bandito a febbraio 2016 un concorso di architettura per il London Internet Museum. Ai partecipanti veniva chiesto di progettare una struttura museale in grado di coniugare la fisicità del monumento con il concetto astratto dello sviluppo tecnologico. Giunto al termine, il concorso ha annunciato il gruppo di architetti che si è piazzato al primo posto: si tratta del team inglese composto da Shaun McCallum e Aleksandra Belitskaja per la University of Dundee, che si è distinto per il suo allontanamento dall’architettura d’autore e per la capacità di interpretare l’edificio come un insieme processi e di risorse. L’idea è il frutto di un esperimento, la creazione di una piattaforma di collaborazione attraverso la quale mettere in atto i desideri degli utenti. La struttura è stata quindi definita dai fruitori e, il modulo di partenza può essere modificato e moltiplicato, può essere aggregato per creare configurazioni sempre diverse e un’eterogeneità di texture, di materiali e di spazi. Un museo in continua espansione che si discosta da qualunque altro tipo di struttura realizzata in passato. L’edificio sorgerà in una vecchia stazione ferroviaria dismessa, la North Woolwich Old Station, con l’obiettivo di trasformare quello che prima era un simbolo della rete dei trasporti, in un museo che simboleggi una “rete” di tipo diverso. Info: londoninternetmuseum.beebreeders.com


