Par tibi roma nihil, l’evento che unisce arte contemporanea e antiche rovine

Roma

Par tibi, Roma, nihil, cum sis prope tota ruina, questa l’affermazione in latino di Ildeberto di Lavardin pensata intorno al 1100 davanti i resti capitolini. Nulla ti è pari, Roma, pur nella tua quasi completa rovina potrebbe esserne la traduzione. Le prime quattro parole del testo latino danno il nome alla manifestazione che dal 24 giugno al 18 settembre fonde l’arte contemporanea con le antiche glorie romane. Nomas Foundation, galleria Continua e Romaeuropa Festival sono i promotori dell’evento ideato da Monique Veaute e curato da Raffaella Frascarelli Sciarretta e ospitato in un’arena che riapre al pubblico dopo lungo tempo, Domus Severiana, Stadio Palatino, peristilio inferiore Domus Augusta. Il percorso che raccoglie le opere della collezione Nomas Foundation e installazioni site specific in collaborazione con la galleria Continua è costruito intorno a tre direttrici tematiche: memoria, in cui lo spazio antico e i suoi resti si trasformano in un laboratorio linguistico; storia, nella quale le antiche rovine diventano il confine morbido per accogliere i linguaggi futuri dell’arte; spazio, quello del Palatino, che attraverso lo sguardo d’artisti contemporanei riscopre una nuova fisionomia. A completare il programma una serie di performance che vedono protagonisti fra i tanti Emiliano Maggi e Nico Vascellari, mentre fra gli altri artisti presenti non possiamo non citare Giorgio Andreotta Calò, Daniel Buren, Gianni Politi, Jannis Kounellis, Giulio Delvée e Gabriele De Santis. Info: www.partibiromanihil.info

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