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Alla White noise gallery una nuova sfida per gli artisti. Arriva Any Given Book

Dopo Any Given post-it, il 16 giugno, alla White noise gallery, inaugura Any Given Book, la seconda tappa del progetto lanciato l’anno scorso dai galleristi di San Lorenzo, a cura Chiara Garlanda. Visto il successo scaturito dall’idea del format, quella di proporre agli artisti un lavoro ragionato sull’arte utilizzando un supporto specifico, si è deciso di continuare sulla stessa linea esperienziale, ponendo 47 artisti di fronte a una nuova sfida. Dal post-it al libro, un passaggio non soltanto formale ma anche concettuale che vedrà coinvolti pittori, scultori, fotografi, fumettisti, street-artist e e perfino un performer, di nazioni differenti, nella realizzazione di soluzioni completamente originali e create ad hoc per l’occasione.

Strumento quasi “sacro”, il libro si ha la sensazione che intimidisca chiunque vi si avvicini e che possa incenerire chiunque cerchi di modificare la sua natura. Prendendo ispirazione non solo dalla letteratura più alta, ma anche dalle sue declinazioni pop, gli artisti hanno invece cercato di declinare il loro lavoro intorno alle storie contenute nei testi scelti per rispettare il libro, pur stravolgendone l’aspetto. Molti artisti si sono invece cimentati nel libro d’artista, creando da zero un manoscritto. A metà tra opera letteraria e figurativa, si tratta di libri-non libri, che permettono di entrare in maniera totale nella poetica dei loro creatori. Tra gli artisti, anche Simone Bubbico, Roberto Fanari, Pax Paloscia e Stefano Tedeschi. Info: www.whitenoisegallery.it

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