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Museum of Modern Art, un paio di occhiali per terra scambiati per un’opera d’arte

Quello che è successo ieri al San Francisco Museum of Modern Art si potrebbe considerare come l’ennesimo riassunto di un secolo di storia dell’arte contemporanea. Esattamente nel 1917 Marcel Duchamp trasformava in opera d’arte quello che sarebbe diventato l’orinatoio più famoso della storia. Questa volta, sono un paio di occhiali, lasciati sul pavimento di una sala del museo da Teejay Khayatan, un comune visitatore, e una fila chilometrica di persone a fotografarli. E ancora una volta lo slogan bonamiano “lo potevo fare anch’io” dà il potere a uno studente di 17 anni di appropriarsi di quell’aura d’artista in grado di elevare a oggetto di adorazione un qualsiasi oggetto comune e di rendere per un giorno famosa una persona comune per ragioni non ben definite. Una provocazione che il ragazzo aveva già condotto lo stesso esperimento con un cappello da baseball e un bidone della spazzatura, ottenendo gli stessi risultati. Ha poi caricato le foto sul suo profilo Twitter ottenendo un successo clamoroso. Un esperimento che, a dire il vero, ha molto poco di nuovo, ma che ancora oggi funziona e che mette in luce come l’arte contemporanea sia ancora piena di equivoci che sollevano tutta una serie di domande concettuali, estetiche ed economiche. 

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