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Le opere di Damien Hirst sono dannose, lo dice uno studio sulla rivista Analytical Methods

È la rivista di chimica Analytical Methods a pubblicare uno studio sulla pericolosità dei lavori sotto formaldeide di Damien Hisrt. Le ricerche portate aventi da un gruppo internazionale che vede la partecipazione anche dell’italiano Pier Giorgio Righetti, sono state condotte durante la retrospettiva dedicata all’artista ospitata nel 2012 alla Tate di Londra. Attraverso delle misurazioni lo studio ha rivelato la presenza di gas velenosi soprattutto in due delle tante opere esposte: Away from the Flock, opera del 1994, che mostra un agnello sospeso nel liquido e Mother and Child (Divided), lavoro vincitore del Premio Turner nel 1995. Dalle teche che contengono gli animali esalerebbero fumi di formaldeide superiori di dieci volte alle norme europee, 5 parti su un milione quando il massimo dovrebbe essere 0,5. Lo studio tranquillizza i visitatori della mostra scrivendo che per pochi minuti, fino anche a un paio d’ore, non c’è nessun pericolo giusto qualche e al massimo fastidio al naso.

Il problema riguarda invece i custodi che sono stati esposti alla formaldeide per più ore al giorno. C’è però da dire che i livelli di tolleranza del liquido salgono a 2 parti su un milione quando si parla di lavoratori in un’industria. Certo è che preoccuparsi delle 5 parti su un milione della formaldeide sembra esagerato quando i livelli di inquinamento di Londra sono quasi sempre sopra le 10 parti sul milione. In ogni caso dal museo fanno sapere: ”Mettiamo sempre al primo posto la salute dei nostri dipendenti e dei visitatori e prendiamo tutte le precauzioni possibili quando allestiamo le nostre mostre”.

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