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Trovato un Caravaggio scomparso da 150 anni

Non capita tutti i giorni di riparare una perdita d’acqua e di ritrovarsi dentro casa un Caravaggio creduto scomparso da 150 anni. E invece è esattamente quello che è successo a una famiglia discendente di un ufficiale dell’esercito napoleonico nella loro abitazione nel Sud della Francia precisamente a Tolosa. Perfettamente conservato il lavoro era nascosto in una intercapedine della soffitta. La tela potrebbe essere la seconda Giuditta, conosciuta attraverso fonti, ma mai arrivata fino a noi, la Giuditta più famosa è quella conservata a palazzo Barberini. Ritrovato il dipinto è stato contattato Eric Turquin lo stesso che ha presentato la scoperta in una conferenza stampa internazionale. Turquin non ha dubbi, si tratta di Caravaggio e la tesi è stata confermata anche da Nicola Spinoza, ex direttore del museo di Napoli e uno dei grandi esperti mondiali del Merisi. Certo è che mancano delle prove irrefutabili ma per questo lo stato francese ha deciso di far studiare il dipinto per trenta mesi e nel frattempo non potrà uscire dai confini nazionali. Il primo a volersene impadronire è ovviamente il Louvre che però ammette di non potersi permettere i 120 milioni di euro stimati per l’acquisto senza finanziatori.

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