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Dal fumetto al cinema e ritorno

La passione di fan e appassionati, che prestano le memorabilia delle loro collezioni private, e l’affascinante iter editoriale compiuto dai fumetti parallelamente al cinema, dal 1977 ai giorni nostri. Sono gli indiscutibili punti di forza della mostra Star wars, dal fumetto al cinema e ritorno, accolta da Wow spazio fumetto, a Milano, fino al 5 giugno. Forte di una nutrita collaborazione “nerd” (l’associazione Galaxy, La bettola di Yoda, 501st Legion italica garrison e Rebel legion italian base), e con la collaborazione di Panini comics, la rassegna propone al pubblico una serie di chicche: tavole originali di autori stranieri e italiani (tra cui un prezioso omaggio realizzato da Milo Manara), albi provenienti da tutto il mondo (dal mitico numero uno Usa a quello nostrano, dagli albi nipponici e a quelli autografati), gadget, foto di scena, manifesti cinematografici, grafiche, statue. E ancora, in esposizione una serie di accurate riproduzioni dei costumi usati per il film, postazioni multimediali, video, diorami in lego e modellini provenienti dagli archivi del museo e delle associazioni coinvolte. Come già accennato, degno di nota è il fatto che la rassegna propone un percorso cronologico contraddistinto dall’evoluzione grafica del fumetto: in particolare dal primo numero di quasi quarant’anni fa, pubblicato dalla Marvel in concomitanza con l’uscita nelle sale di Guerre stellari (di cui si espone anche il primo manifesto originale) fino alle serie più recenti, alle quali hanno partecipato numerosi disegnatori italiani, che fanno da prequel al film Star wars – Il risveglio della forza (terza pellicola campione d’incassi a livello mondiale).

Dunque, con un semplice colpo d’occhio – ma la curiosità non deve mai mancare – il visitatore può percepire quanto sia cambiata la grafica di Guerre stellari nel corso degli anni, non solo per quanto riguarda i fumetti (che nelle prime pubblicazioni sembravano rifarsi più agli universi della fantascienza classica che non ai personaggi portati sullo schermo da George Lucas) ma anche le confezioni dei giochi, la grafica dei videogame e le locandine cinematografiche. Senza dimenticare l’evoluzione del merchandising, così decisivo e presente nello sviluppo del mito della saga: in questo caso si spazia dalle prime statuine in plastica e stoffa prodotte dalla Kenner fino alle ultime action figures targate Hasbro. Nell’ambito della mostra, infine, sono in programma incontri con autori e disegnatori, mentre la domenica pomeriggio è appannaggio dei più piccoli, con tour guidati e laboratori di fumetto, disegno e modellismo a tema Star wars. Direbbe il maestro Yoda: «Fare o non fare. Non c’è provare». In questo caso, c’è davvero solo da partecipare. Info: www.museowow.it

 

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