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La nuova Brera del direttore James Bradburne: sale rosso peperoncino

Comincia a far parlare di sé il nuovo direttore manager della pinacoteca di Brera James Bradburne. Dopo pochi mesi di mandato ha già fatto rifare il sito internet della struttura, ricalibrare le luci nelle sale e aggiungere stendardi all’esterno del museo rappresentanti i suoi pezzi forti: la pala di Piero della Francesca e il Bacio di Hayez. Ma la modifica più forte è stata presentata da poco: sale rosso peperoncino. Precisamente tre, dalla 20 alla 22. L’oro delle tavole di Crivelli, la luce del Correggio e le carni delle Madonne di Francesco Francia hanno un nuovo sfondo che stranamente si adatta alla perfezione e svecchia il tono sordo delle sale che precedono la coraggiosa mossa di Bradburne. Il rosso fa da sfondo a una selezione di opere, una trentina, che funzionano a turnover. Ma non è tutto, sotto i lavori, delle nuove didascalie, secondo alcuni troppo basse, scritte con caratteri più grandi che ne facilitano la lettura anche per i più piccoli e per gli anziani. Nel futuro ammette il nuovo direttore vorrebbe chiamare scrittori per presentare i vari lavori come per esempio il premio Nobel Orhan Pamuk. Al momento, inoltre, è possibile anche fare un confronto fra lo Sposalizio della Vergine di Raffaello e quello del suo maestro il Perugino. Un dialogo da manuale di storia dell’arte realizzato grazie al prestito del Perugino normalmente ospitato dal Musée des Beaux-Arts di Caen, in Normandia. Il prossimo passo? A giugno, confronto fra il Cristo morto di Mantegna con lo stesso soggetto di Annibale Carracci ora aStoccarda. Info: http://pinacotecabrera.org

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