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Luciano Benetton presenta la sua collezione di artisti siriani

La grande collezione di arte contemporanea di Luciano Benetton, battezzata Imago Mundi, si apre anche alla Siria. Da anni questo progetto dello stilista e collezionista d’arte coinvolge artisti provenienti da Paesi africani e Mediorientali. Giovedì 10 marzo a Roma (ore 18 alla Sala stampa estera in via dell’Umiltà 83/c) viene presentata Syria off frame, la sezione raccolta tra la primavera e l’estate scorsa grazie all’impegno di una tenace e coraggiosa catena umana. Ben 140 opere realizzate da artisti affermati ed emergenti di diverse generazioni e religioni, che vivono in città e villaggi della Siria o costretti di recente a lasciare il Paese. Pittori, illustratori, fumettisti, fotografi, poeti, calligrafi, attori e registi teatrali, street artist e video maker che esplorano, vedono, creano. E che, con la passione vitale dell’arte e la forza della bellezza, raccontano una cultura straordinaria ma anche il dolore di un Paese che vuole smettere di essere vittima e diventare protagonista del proprio destino. Questo gruppo di opere e il catalogo di accompagnamento vengono presentati in un dibattito con la curatrice del progetto Donatella Della Ratta insieme a un panel di esperti d’arte contemporanea e studiosi delle relazioni internazionali: l’onorevole Emma Bonino, Francesca Caferri (Repubblica), Catherine Cornet (Internazionale), Claudio Scorretti (curatore), Guido Talarico, (editore e direttore di Inside Art e amministratore delegato di Culturalia/AdnKronos), Franco Venturini (Corriere della Sera). Modera l’incontro Giancarlo Bosetti, direttore di Reset Doc – Dialogues on Civilizations.

Info: www.imagomundiart.com

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