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Il Senato francese ha detto sì per tassare le immagini sui motori di ricerca

In Francia il senato ha detto sì per la proposta di legge volta a tassare le immagini proposte dai motori di ricerca. A due anni dalla presentazione del senatore Philippe Marini si torna a parlare di diritto d’autore. La proposta è semplice: riunire in società fotografi professionisti e cedere i propri diritti d’autore ai motori di ricerca che in cambio di proporre liberamente le immagini pagano le stesse società per numero di click o con un forfettario. Lo scopo è arginare e ordinare il flusso incontrollato di materiale visivo, un’immensità di dati che non porta nessun guadagno, o quasi, all’autore dei lavori che così si vedrebbe ricompensato anche economicamente. «Il motore di ricerca scelto da Google – sosteneva il senatore Marini – senza autorizzazione e senza una contropartita in materia di diritto d’autore, diffonde immagini su internet per metterle a disposizione del pubblico che può riprodurle e riutilizzarle liberamente come meglio crede». Secondo la proposta sostenuta anche da Saif (Société auteurs des arts visuels et de l’image fixe) e dell’UPP (Union des photographes professionnels / auteurs) la pubblicazione di un qualsiasi lavoro su un sito comporta automaticamente la cessione dei diritti di riproduzione dell’opera a un motore di ricerca a vantaggio di una o più società di gestione collettiva e quindi a una remunerazione dei queste stesse società. 

La proposta però è solo all’inizio del suo percorso, ora dal Senato deve passare al Governo e poi ritornare al Senato per una seconda lettura. Un cammino lungo che al momento incontra l’ostacolo del Governo che secondo l’ultima dichiarazione di Fleur Pellerin pensa che l’argomento sia una questione da discutere al parlamento europeo e non solo un problema francese.

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