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Il mercato dell’arte contemporanea è in crisi

Un resoconto non certo positivo per le prime aste londinesi del 2016. In tempi incerti il mercato dell’arte contemporanea ha sempre dimostrato una certa estraneità alla crisi corrente, almeno fino ad ora. Minimizza Il ceo di Phillips Ed Dolman «Non pare un crollo, ha puntualizzato, sembra davvero soltanto un mercato più selettivo» fatto sta che nella sua asta del 9 febbraio solo il 65 per cento delle opere ha raggiunto o superato le stime e il totale previsto di 33 milioni di euro ha superato in realtà di poco i 31. Venduti a prezzi alti solo artisti affermati come Lucio Fontana, Mimmo RotellaJean Dubuffet. Non è andata diversamente neanche per l’asta di Sotheby’s Londra in cui il 49 per cento dei lotti è rimasto sotto o ha di poco raggiunto le stime e l’incasso totale, comunque 89 milioni di euro, supera di poco la metà di quello dell’anno scorso nello stesso periodo. Ha pesato sicuramente l’esclusione dell’asta all’ultimo momento di un lavoro di Gerhard Richter stimato fra i 18 e i 26 milioni. Forse un ridimensionamento del mercato dell’arte? Staremo a vedere.

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