Ultimora

La doppia personale di Sacha Turchi e Leonardo Aquilino a Casa Sponge

Due artisti, Sacha Turchi e Leonardo Aquilino, propongono due progetti distinti, partendo da un tratto comune della memoria e della testimonianza, articolando attraverso le categorie fondamentali del tempo e dello spazio, l’habitat dell’essere umano. Questo è il concetto chiave di Reliquia, la doppia personale curata da Stefano Verri negli spazi di Casa Sponge. La home gallery di Pergola (PU) prosegue così l’ottava stagione espositiva intitolata Rifugio del presente rafforzando la sua natura di ”nascondiglio” in cui rifugiarsi circondati dalla natura e dall’arte contemporanea. La presentazione della mostra è prevista per sabato 13 febbraio 2016 alle ore 18:30 nel Bastione Sangallo di Fano, in collaborazione con l’Associazione Culturale Rembò. I protagonisti di questo percorso espositivo sono due talentuosi e giovani artisti, che già hanno proposto la loro poetica al pubblico in varie occasioni.

Sacha Turchi indaga attraverso una ricerca di stampo antropologico la storia evolutiva dell’uomo e in particolare il segno, o meglio i segni che questi lascia sul proprio corpo. Un’evoluzione data in questo caso da un concetto di bellezza inteso come patrimonio culturale di un popolo e che a sua volta ne condiziona fisicamente il processo evolutivo. Pratiche di modifica che, precorrendo spesso l’idea della cura estetica, alterano in maniera stabile la fisicità per adattarla a un dato clima culturale. Come nell’opera Nudus Ape, scimmia nuda, che racconta attraverso il processo creativo e la sensibilità d’artista un aspetto fondamentale della storia culturale dell’essere umano.

Leonardo Aquilino concentra invece la sua ricerca sull’ultimo salto evolutivo dell’uomo: quello digitale. Facendo una piccola ricerca su internet ci si rende conto come questo strumento non solo velocizzi il passaggio di informazioni ma accorci visivamente le distanze geografiche. Migliaia di webcam dislocate in ogni angolo del mondo ci danno una percezione in tempo reale dello scorrere della vita mostrandoci uomini affaccendati nelle loro attività, lo scorrere delle stagioni su paesaggi distanti migliaia di chilometri. Un mezzo potente ed allo stesso tempo effimero se rapportato alla straordinaria potenza della natura. Così il lavoro di Aquilino si concentra sull’attimo irripetibile del cortocircuito, sullo scatto nel momento della disconnessione, quando la Natura prende il sopravvento e la sovrastruttura tecnologica ed umana che gli è estranea smette di funzionare.

Info: www.spongeartcontemporanea.net

Commenti