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Il progetto di Pedro Reyes in mostra al Maxxi con Transformers

Nell’ambito della mostra Transformers, al Maxxi fino al 28 marzo, i progetti di Choi Jeong-hwa (Seoul, Corea 1961), Didier Fiuza Faustino (Chennevières-sur-Marne, Francia 1968), Martino Gamper (Merano, Italia 1971) e Pedro Reyes (Mexico City, Messico 1972) hanno completamente stravolto con il loro allestimento lo spazio museale. In particolare, Reyes ha realizzato un’opera dal grande impatto emotivo intitolata Disarm. Nell’ambito di una personale ricerca che sollecita riflessioni su grandi temi sociali, Reyez ha presentato una serie di strumenti musicali meccanici realizzati con le armi raccolte e distrutte dall’esercito messicano, un progetto completato da un giornale sul quale l’artista ha riportato i dati relativi alla produzione e al traffico di armi. Nella giornata inaugurale della mostra, il 10 novembre, l’artista messicano ha anche accolto il pubblico con un concerto suggestivo, suonando proprio quelle armi e diffondendone il suono in tutto lo spazio del Maxxi. In quell’occasione, Alain Parroni, Elisabetta Ariemma, Mino Capuano e Marco Luisetto, studenti RUFA, Rome University of fine arts, al terzo anno di cinema, hanno girato un video di documentazione dell’evento che sarà proiettato su un monitor durante tutta la durata della mostra.

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