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1223, la nuova personale di Claudia Quintieri a Interno 14

I dogmi della religione cristiana quali il peccato originale e il mistero della sofferenza sono i temi indagati da Claudia Quintieri nella sua nuova personale che inaugura il 16 dicembre nello spazio Interno 14. Accompagnata da un testo critico di Maria Arcidiacono l’esposizione intitolata 1223, prende le mosse dal primio presepe vivente realizzato proprio nel 1223 da San Francesco e quasi per un’affinità con il pensiero del santo, Quintieri fa scendere della neve  immaginata su riprese di presepi fino a ricoprirle totalmente di bianco. La cultura cattolica ha ricoperto la sacralità della nascita con sovrastrutture, ma essa può essere recuperata attraverso simboli primordiali con cui vengono caratterizzati i fiocchi che scendono, inoltre la neve va a ricoprire i presepi per cancellare i principi di peccato originale e sacrificio nella sofferenza così da andare a recuperare un senso più autentico nel rapporto con la natura e la natura umana. Per ogni video, in totale sei, la neve assume la forma di una determinata simbologia alludendo alla sacralità, all’uomo e alla natura. Regna il silenzio per invitare alla meditazione e perché la neve scende senza fare rumore. Un’installazione e un disegno andranno a integrare i video, le cui riprese e post produzione sono a cura di Roberto Mariotti. Info: www.presstletter.com

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