Interventi - L'angolo critico

Il cortometraggio che non ti aspetti

Non è solo un lavoro. È un’arte. Quella della pazienza, accorata e testarda. Tenace come la volontà di chi non si piega alla fatica. Ancor di più: è cultura e tradizione. «È con la terra, grazie a questa, che ci scopriamo e riscopriamo per quello che siamo». Lo ripetono quasi tutti i braccianti, i raccoglitori, i pigiatori delle uve. Di cosa parliamo? Della vendemmia che racconta tutto questo e si porta dietro un bagaglio fatto di tradizioni, di abilità, di impegno che esulano i classici schemi riconducibili a un mestiere. E c’è chi è riuscito a raccontarla, questa passione, vanto italiano, con la forza delle immagini, immortalando una dimensione scandita da odori e sapori e riuscendo a dare un volto nuovo a una tradizione millenaria. Si chiama Vendemmia ed è il primo cortometraggio realizzato in Italia – grazie al supporto dell’azienda siciliana GranVia Società&Comunicazione – dalla casa di produzione americana Wineram Production, con base in California. Un progetto realizzato la scorsa estate per svelare, fuori da ogni stereotipo, il significato profondo e ancestrale che si cela dietro quest’arte. Da nord a sud dell’Italia, immortalando volti e storie, la casa di produzione californiana ci ha fatto un bel regalo: una piccola bomboniera travestita da cortometraggio che tutti dovremmo vedere, se non altro per scoprire cosa il nostro Paese conserva da anni. Ecco che le panoramiche partono dalla Sicilia: dalle Cantine storiche della famiglia Rallo a Marsala, la Tenuta di Contessa Entellina e la tenuta di Khamma sull’isola di Pantelleria dove era in corso la vendemmia dello Zibibbo. Una vendemmia particolare e un territorio estremo, dove la particolare coltivazione della vite di fatto eroica ha ricevuto, lo scorso novembre, il riconoscimento dell’Unesco, con l’inserimento dell’Alberello di Pantelleria tra i beni immateriali dell’Umanità. E sempre in Sicilia, per documentare la grande biodiversità del continente vitivinicolo rappresentato dall’isola, le videocamere raggiungono l’agro di Agrigento e immortalano la vendemmia nella Valle dei Templi e nelle Terre del Nero d’Avola, dove Giovanni Greco, Presidente della Cooperativa CVA Canicattì, ha riunito i migliori viticoltori di quest’angolo della Sicilia sud-occidentale. Il viaggio prosegue. Questa volta nel Salento, nella Tenuta Rubino a Brindisi: una terra magica, dove nascono quelli che sono chiamati i grandi vini del Sole come il Primitivo e il Negroamaro. Ultima tappa è il nord, il Veneto. Ma non vado oltre, però. Se non altro, per non togliervi il gusto di vedere questo bel regalo che arriva da oltreoceano.

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