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L’albero della vita più famoso del Cenacolo e diventa permanente

Strana storia quella dell’Albero della vita, l’installazione firmata da Marco Balich per l’Expo milanese, odiata da tutti, ora raccoglie consensi nazionali e internazionali. Almeno questo è il risultato della ricerca Ipsos sul brand Milano. L’albero sembra essere diventato infatti uno dei simboli della città, al pari del Duomo e della Scala, non è certo un caso che la costruzione da temporanea che doveva essere è diventata permanente. Quattro italiani su dieci individuano nell’opera di Balich uno dei monumenti rappresentativi della città, la media scende se si parla di stranieri: uno su dieci. Nella classifica stilata da Ipsos al primo posto, tra i luoghi simbolo individuati dagli italiani, c’è il Duomo, segue la Scala, il Castello Sforzesco, Sant’Ambrogio, la pinacoteca di Brera. L’Albero della Vita arriva prima del Cenacolo di Leonardo. 

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