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Talent Prize 2015, Michele Spanghero in mostra al Museo Pietro Canonica

Michele Spanghero con Echea è finalista al Talent Prize 2015, insieme agli altri premiati sarà protagonista della collettiva dedicata al premio che dal 15 al 29 novembre riempie le sale del museo Pietro Canonica di Roma (qui tutte le info). Con Echea Spanghero riesce nel tentativo di dare forma alla voce dei teatri che l’artista ha registrato sui palchi più importanti d’Italia. Il formato dell’opera ricorda infatti le anfore descritte da Vitruvio e usate nell’antichità per amplificare la voce degli attori e richiama i risuonatori di Helmholtz. Questa scultura minimale rispetta la sua funzione originale amplificando le registrazioni raccolte dall’artista nelle sale vuote dei teatri. Attraverso una tecnica ereditata da Alvin Lucier, Spanghero cattura le risonanze delle sale registrando il monologo del teatro.

Spanghero è nato nel 1979 a Gorizia, dopo una laurea in lettere moderne con una tesi in drammaturgia su Euripide, nel 2012 inaugura la sua personale Empty matters alla gallerie Mazzoli di Berlino. L’anno successivo è invitato dal Mart di Rovereto per la mostra Magnifica ossessione dove realizza l’intervento Audible forms nella sala dedicata allo scultore Andrea Malafatti. Pianopianissimo è invece il suo progetto in corso al centro studi Pier Paolo Pasolini di Casara per i quarant’anni dalla morte dello scrittore. Info: www.michelespanghero.com

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