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Maon, omaggio ad Alberto Burri e al suo rapporto con la poesia

Nell’anno del Centenario della nascita di Alberto Burri, il Maon (Museo d’Arte dell’Otto e Novecento) di Rende (CS) omaggia il maestro umbro con una mostra intitolata Alberto Burri e i Poeti. L’esposizione, a cura di Tonino Sicoli e Bruno Corà, aprirà l’11 novembre e sarà possibile visitarla fino al 28 febbraio. Si potranno così vedere diverse sue creazioni che testimoniano il suo rapporto assiduo e particolare con la poesia e i poeti. Si tratta di lavori originali realizzati per copertine di libri in edizioni ormai rare e di pregio, opere create da Burri per edizioni particolari. Infatti come afferma il curatore della mostra Corà: «Per chi conosce almeno un po’ la biografia di Burri, lui era un poeta che esprimeva le sue poesie nelle opere d’arte. Egli intesse rapporti intensi e prolungati con alcuni dei grandi poeti del suo tempo. Confrontandosi anche vivacemente con loro, illustrando delle loro opere e inglobando nelle sue di opere il loro sentire». È noto infatti in particolare il rapporto tra Burri e Giuseppe Ungaretti. Per il grande poeta, Burri era, insieme a Fautrier, il pittore più amato. Dopo aver visitato la Biennale di Venezia Ungaretti rimase colpito dalla stupenda sala di Burri, l’ultimo pittore rimasto nel mondo. Allo stesso tempo furono due poeti, Libero De Libero e Leonardo Sinisgalli, a introdurlo nell’ambiente artistico romano. All’indomani del rientro di Burri dalla prigionia americana furono loro a presentarlo nella prima mostra tenuta alla Galleria La Margherita di Roma nel 1947.

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