Dipinti moderni, stampe sculture e reperti archeologici di proprietà dell’ex Presidente del Consiglio, Bettino Craxi, sono stati battuti all’asta il 5 novembre da Bolaffi per un valore di 271 mila euro. Tra questi, anche cimeli garibaldini, acquistati in blocco a 87.500 euro da un acquirente dall’identità sconosciuta: «posso solo dire che non si tratta di una persona fisica – ha rivelato Filippo Bolaffi, amministratore delegato del Gruppo – e la sua destinazione sarà probabilmente un luogo pubblico». Nella raccolta garibaldina figurano alcune opere di grande valore, come il busto in terracotta dell’Eroe dei due mondi di Ettore Ximenes, il ritratto di Vittore Tasca “uno dei Mille” di Giovanni Carnovali detto il Piccio e l’acquarello dell’incontro di Teano di Sebastiano De Albertis della seconda metà dell’Ottocento. Insieme anche oggetti curiosi, come la scatola portaburro con il volto di Garibaldi e la fusione in bronzo della sua mano, e pezzi popolari quali le figurine Liebig con gli episodi della spedizione dei Mille.


