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Gestione museale, il master gratuito

Un master gratuito in Management dei Beni Culturali e Museali. Dieci settimane di alta formazione nel Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova e la possibilità di ottenere un premio di startup del valore di 50mila euro per avviare la gestione sperimentale del Museo. Non servono tante parole per descrivere la portata innovativa del progetto promosso dalla Fondazione Edoardo Garrone, in partnership con il Comune di Genova e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.

Perfettamente in linea con la mission della Fondazione, il master ha il doppio scopo di valorizzare il patrimonio culturale genovese attraverso l’ideazione di modelli innovativi di gestione museale e di sostenere le iniziative imprenditoriali dei giovani. «Un’attenzione per il territorio molto forte – dice infatti Francesca Campora, Segretario Generale della Fondazione Edoardo Garrone – caratterizza da sempre il nostro operato. In primis quello di Genova e della Liguria, ma sempre più il nostro intervento sta assumendo una dimensione nazionale. Siamo convinti che la creazione di un valore tangibile e duraturo per le comunità e i territori debba necessariamente passare attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni, e per questo abbiamo fatto della formazione dei giovani il cuore della nostra attività, con particolare attenzione al tema dell’imprenditorialità».

Ed è qui che si ricollega il master.

«Quando il Comune di Genova ci ha chiamati per realizzare insieme questo progetto innovativo di alta formazione rivolto alla valorizzazione della gestione del Museo di Villa Croce, abbiamo accettato la sfida con entusiasmo, mettendo a disposizione il nostro know how, nella formazione manageriale e nel sostegno all’imprenditoria, maturato in tanti anni di progetti dedicati espressamente alla responsabilizzazione dei più giovani rispetto alle esigenze di rilancio del nostro Paese».

La fondazione mette in palio 50mila euro per il progetto migliore che esce dal corso.

«Per la prima volta un master offre la possibilità di sperimentare direttamente la gestione di un museo in ogni sua parte, dal book shop fino alla biglietteria, in stretto coordinamento con il Direttore Artistico e con le prospettive strategiche di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale della città delineate dal Comune. Alla fine del master, infatti, ai gruppi partecipanti sarà chiesto di presentare un business plan incentrato sulla gestione e sullo sviluppo del Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce. Una commissione mista pubblico-privato, composta dalla Fondazione, dal Comune di Genova, da Palazzo Ducale e dalla coordinatrice scientifica del Master, Paola Dubini, selezionerà il progetto migliore, sulla base dei criteri di innovatività, fattibilità tecnica e sostenibilità economica nel medio-lungo periodo. Il premio messo a disposizione della Fondazione Garrone è quindi per la nascita di una start up che dia concretezza al migliore progetto elaborato durante il Master e consentirà al team proponente di intraprendere la gestione sperimentale del Museo per un periodo compreso tra tre e quattro anni».

Quando è nata la vostra collaborazione con il museo Villa Croce?

«Nel 2012, quando un Comitato di sostenitori privati si è affiancato alla gestione pubblica del Museo per garantire una gestione sempre più all’avanguardia dello spazio museale. È infatti in questo periodo che venne scelta Ilaria Bonacossa come direttore artistico, per curare un calendario di eventi espositivi di alto livello, che ha reso il museo appetibile anche per un pubblico internazionale».

Pubblico e privato un dialogo sempre più frequente.

«La collaborazione fra pubblico e privato non è, come molti erroneamente interpretano, ”l’ultima spiaggia”: è invece una grande opportunità, un’interpretazione matura e contemporanea da parte dei vari attori sociali del proprio ruolo e del contesto storico-culturale. In un paese come l’Italia, ricco di meraviglie, di musei e beni culturali “diffusi” e fortemente radicati in una dimensione prettamente locale, per realizzare una strategia di valorizzazione efficace è fondamentale una programmazione territoriale integrata, che veda soggetti pubblici e privati impegnati fianco a fianco, ognuno con le proprie specifiche competenze messe a disposizione di obiettivi comuni e vivificanti per i territori, le loro risorse e le loro persone. Solo da questo dialogo, frutto di una visione evoluta della cooperazione pubblico-privato, possono prendere forma le soluzioni più innovative».

Scadenza bando 30 novembre; info: www.fondazionegarrone.it

 

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