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Bocs Art

Chi lo dice che con l’arte non si possa anche scommettere? Forse c’è chi l’ha già fatto, sicuramente c’è qualcuno che ha deciso di farlo nel vero senso della parola. Si tratta di Niccolò De Napoli, uno degli ospiti dei Bocs-Art di Cosenza, che lo scorso 18 settembre ha scelto di costruire una performance proprio attorno al concetto di scommessa. Partendo dal dato di fatto che in Calabria vi sia un alto tasso di sale scommesse, l’artista ha invitato il pubblico (alla presenza di un notaio) a scommettere sulla sua carriera futura, argomento quanto mai attuale se si pensa a quanto sia difficile, in ogni epoca storica, saper investire su un nome, così come, per un artista, trovare qualcuno disposto a investire sul suo percorso di formazione.
A proposito di scommesse e di futuro, ad essere una grande sfida è il programma di residenze che sta facendo – largamente e bene – parlare di sé negli ultimi mesi, con una risonanza di gran lunga maggiore di quanto gli scettici avrebbero potuto immaginare. Ai momenti performativi di Elena Bellantoni o Alessandro Bulgini si sono affiancati il gesto lento di Giovanni Gaggia e Sasha Turchi o Davide Dormino. La città si è lasciata guardare sotto una lente che diventa filtro, come nelle cornici di Delphine Valli o nel nuovo modo di vedere di Federica Di Carlo. A nomi ormai noti della scena contemporanea come Leonardo Petrucci o Marco Raparelli, si sono alternati giovanissimi come Leonardo Aquilino. Oltre alle individualità artistiche, i box hanno accolto e accoglieranno anche le prime coppie (Gregorio Samsa, Grossi/Maglioni, Paolo Grassino e Vincenzo Rusciano, tra gli altri).

Il progetto Bocs-Art, curato da Alberto Dambruoso, continua con nuovi ospiti, raddrizzando il tiro, ampliando gli spazi, allargando le aspettative. Ne abbiamo parlato con Patrizia Pichierri, che collabora con il curatore nella gestione delle residenze a Cosenza.

Quando è nato il progetto BOCS Art? «Il progetto di residenza artistica si chiama The Bocs nasce a Cosenza dall’idea del sindaco architetto Mario Occhiuto, per promuovere l’arte contemporanea, favorire la crescita professionale degli artisti in un clima di coworking e sensibilizzare il pubblico. La prima edizione, avviatasi lo scorso 4 luglio, si prolungherà fino al mese di dicembre, facilitando lo scambio nelle arti visive anche a livello internazionale. The Bocs si basa su un approccio prettamente site-specific, ventisette spazi espositivi aperti alla sperimentazione diventano residenza per artisti e curatori. Ogni spazio è realizzato con materiale ecosostenibile e ha una superficie di venticinque metri quadrati, con ampia vetrina. Inizialmente lo spazio era stato progettato esclusivamente come studio, ma da questa edizione di settembre, gli artisti vivranno giorno e notte all’interno dei box. Il lungofiume cosentino si trasforma in campus: ventisette artisti lavorano e si spostano in bicicletta in un contesto naturale che ospita, inoltre, un’esclusiva area food dedicata solo a loro. Durante il corso della settimana saranno organizzati studio-visit, performance e incontri col pubblico in modo da creare nuove connessioni tra i cittadini e l’arte».

Perché a Cosenza? E come interagisce con il MAB – Museo all’Aperto Carlo Bilotti – l’unica realtà rilevante per l’arte contemporanea della città? «Sull’arteria principale di Cosenza si colloca un museo all’aperto: il MAB. Un sapiente progetto, realizzato grazie alle donazioni dei mecenati cosentini Carlo ed Enzo Bilotti, che vede opere di grandi maestri quali l’enigmatica e simbolica composizione di San Giorgio ed il Dragone di Dalì, diverse opere di Giorgio De Chirico, il Lupo della Sila dell’artista calabrese Mimmo Rotella ed ancora opere di Consagra, Manzù, Emilio Greco e Sasha Sosno. Questo percorso artistico parte da piazza Bilotti, dove sorgerà nei prossimi anni un museo multimediale e arriva in piazza dei Bruzi dove è collocato il municipio, proseguendo lungo il fiume Crati si giunge nell’area dedicata al progetto di residenza artistica. Inizia un’altro percorso strutturato in tre aree: all’inizio della prima è collocata la vecchia fabbrica di mattonelle Mancuso e Ferro abbandonata da anni, che si trasformerà in museo di arte contemporanea e ospiterà tutte le opere degli artisti in residenza».

Come sono stati scelti gli artisti? «Più di cento sono i protagonisti della scena artistica internazionale, selezionati da Alberto Dambruoso, curatore dei Martedì critici, che si stanno mettendo a confronto nella nostra città, con il contributo di Annalisa Ferraro, di Piero Gagliardi, dell’assistente Fabrizio Marano e mio. Tra i nomi, possiamo citare Gianfranco Grosso, Leonardo Petrucci, Davide D’Elia, Alessandro Bulgini, Flavio Favelli, Davide Dormino, Sacha Turchi, Giuseppe Pietroniro, Marco Colazzo Marco Raparelli, Giovanni De Angelis, Delphine Valli, Elena Bellantoni, Paolo Grassino, Baris Saribas, Mauro Di Silvestre, Angelo Bellobono, Francesco Cervelli, Federico Lombardo, Lena von Lapschina, Tothi Folisi, Ninni Donato, Paolo Assenza, Luca Padroni, Fonte e Poe. In questo ciclo di settembre è stato invitato a far parte del progetto anche l’artista cosentino Niccolò De Napoli, classe ’86. In questa tornata la produzione è aumentata moltissimo, gli artisti sono rimasti a lavorare giorno e notte e alcuni di loro hanno deciso di lasciare l’intera serie di opere realizzate alla città, in particolare l’austriaca Lena von Lapschina e Angela Pellicanò. Baris Saribas si può considerare turco solo di nome, perché di fatto, alla fine della residenza parlava l’italiano meglio di me e conosceva anche il dialetto cosentino. Ha lavorato senza sosta e ogni sera era pronto ad alzare il calice e brindare ai suoi nuovi amici!».

Quali erano le aspettative iniziali? E risultati? «Quello che c’è di speciale in questa residenza è che si crea una connessione e una complicità tra tutti gli artisti e lo staff, si vive in simbiosi per due intere settimane, condividendo tutto. Un luogo dove tutti siamo allo stesso livello e umilmente uniamo le forze per far crescere un progetto unico come questo. Il 4 ottobre The bocs compie solo due mesi, in così poco tempo abbiamo raggiunto ottimi risultati: biciclette, autisti, navette e biciclette. A breve sarà ultimato anche il polifunzionale nella terza area con una sala conferenze, verrà ampliata l’area food, gestita da Natalino Spadafora e sarà completata un’area sportiva con piscina all’aperto, al chiuso e campetti da calcio, basket e pallavolo».

Un inizio in sordina per un finale a sorpresa. Scommettiamo?

INFO
Finora ospiti presso i Bocs-Art sono stati:
- Dal 4 luglio al 18 luglio 2015: Alessandro Bulgini, Mariana Ferratto, Riccardo Murelli, Danilo Bucchi, Simone Bertugno, Gianfranco Grosso, Davide D’Elia, Navid Nazimi, Nicola Rotiroti, Andres Torca, Leonardo Petrucci.

- Dal 18 luglio al 2 agosto: Flavio Favelli, Simone Pellegrini, Giuseppe Pietroniro, Andrea Salvino, Sandra Hauser, Emmanuele De Ruvo, Delphine Valli, Raffaele Fiorella, Davide Dormino, Donato Piccolo, Giovanni Gaggia, Vedovamazzei (Simeone Crispino e Stella Scala), Marco Colazzo, Massimo Uberti, Marco Raparelli, Leonardo Aquilino, Sacha Turchi, Riccardo Cavallini, Giovanni De Angelis

- Dal 5 al 19 settembre: Mauro Di Silvestre, Teresa Iaria, Francesco CervelliIginio De Luca, Angelo Bellobono, Piotr Hanzelewicz, Luca Padroni, Baris Sanbas, Ninni Donato, Paolo Grassino/ Vincenzo Rusciano, Niccolò De Napoli, Alessandro Fonte + Shawnette Poe, Lena Von Lapschina, Vanessa Alessi, Paolo Assenza, Tothi Folisi, Federico Lombardo, Angela Pellicanò e Giovanna Martinelli.

- Dal 21 settembre al 4 ottobre: Giuseppe Capitano, Barbara Salvucci, Alessandro Scarabello, Antonello Viola, Girolamo Marri, Jole Serreli, Raffaella Mariniello, Stefano Canto, Marta Mancini, Sara Basta, Filippo Leonardi, Fabio Costantino Macis, Federica Di Carlo, Mirco Baricchi, Pietro Di Terlizzi, Emanuela Lena, Zeroottouno, Donato Piccolo, Gio Pistone, Maria Pia Picozza (21 – 27 settembre), Grossi/Maglioni (coppia 27 settembre – 4 ottobre), Ernesto Morales, Pablo Mesa Capella, Giuseppe Negro, Diego Mirabella, Paolo Angelosanto, Mauro Piccinini -misunderstanding project e Shingo Inao.

- Dal 5 al 18 ottobre: Nico Angiuli, Alvise Bittente, Marta Sesana, Daniele Puppi 6 – 11, ROBOCOOP (coppia) 11 – 18, Maria Di Cosmo, Cristian Biasci, Stefano Cumia, Giuseppe Adamo, Alessandro Sarra, Alessandro Cicoria, Stanislao Di Giugno, Paolo Chiasera, Cristina Cusani, Federico Lupo, Giuseppe Teofilo, Elia Sabato, Afterall, Lapo Simeoni, Gregorio Samsa (coppia), Virginia Panichi Donati, Marco Scifo, Giulia Caira, Ovidiu Leuce, Claudia Peill, David Fagioli e Rosa Jijon.

- Dal 19 ottobre al 1 novembre: Piero Mottola, Maurizio Savini, Rikka Vaino, Lamberto Teotino, Giorgia Fincato, Matteo Montani, Emanuele Sartori, Maziar Moktari, Marco Bernardi, Alice Schivardi, Lisa Wade, Gabriele Abruzzese, Tamara Repetto, Bianco-Valente (coppia), Roberto Pugliese, Donatella Lombardo, Begoña Zubero Apodaca, Luisa Valentini, Barbara Taboni, Alessandra Senso, Andrea Martinucci, Arash Radpour, Filippo Berta, Giacomo Roccon, Roxy in the box, Stefania Fabrizi, Mauro Pallotta e Andrea Facco.

 

 

 

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