Fabio Viale torna a scolpire l’iconico marmo, sia bianco che nero, ma anche la quarzite rossa. Questa volta lo fa conducendo la sua ricerca verso forme e volumi ancor più scarnificati ed essenziali del suo antecedente progetto Punk. Mentre Punk era la celebrazione del contrasto, + OI, al via dal 26 settembre al 10 dicembre alla galleria Poggiali e Forconi di Firenze, si propone come puro e scarnificato, immacolato ed essenziale: è il concetto a prevalere, lo stesso titolo della mostra indica simboli, numeri, piuttosto che lettere. Nelle due sedi fiorentine della Poggiali e Forconi il marmo si finge polistirolo, ma stavolta si tratta di raffinati incastri di forme, dal gusto vagamente erotico, così anche nuovamente il marmo nero messicano ”si crede” uno pneumatico, perdendo le preziose borchie e mostrandoci usura e maggiore realismo; infine sottili e longilinee mazze da baseball si mostrano in tutta la loro limpidezza: a prevalere non è la forza bruta, bensì l’eleganza e la finezza delle forme. Nella project room di via Benedetta invece, Viale omaggia Michelangelo a 540 anni dalla sua nascita, ed ecco che i tatuaggi dei codici d’onore russi lasciano spazio ai grandi classici: un maestoso tavolo e un busto tatuati con l’inchiostro di un segno indelebile e immortale.


