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Ultimo fine settimana per Dismaland, il parco di Banksy che ha risanato l’economia di una cittadina

Anche l’avventura di Dismaland è finita. Il parco divertimenti anti-Disneyland progettato da Banksy chiuderà le porte questo fine settimana, dopo 5 settimane di spettacoli e divertimenti. Solo pochi privilegiati potranno accedervi, dato che i biglietti per gli ultimi giorni sono stati venduti al pubblico in pochi minuti la scorsa settimana. Un’happening prolungato che di certo sarà ricordato come una delle operazioni di marketing più riuscite. L’area abbandonata, scelta dall’artista come location, la spiaggia di Weston-super-Mare, non lontana da Bristol, è riuscita a raccimolare in poco più di un mese 20 milioni di sterline. Per vedere il parco divertimenti da incubo sono arrivati turisti e curiosi da ogni parte del mondo, oltre 150mila persone, grazie alle quali, in poco tempo, è stata risanata l’economia della piccola cittadina. Hotel, bed&breakfast e ristoranti che solitamente a settembre restano mezzi vuoti, hanno fatto il tutto esaurito: «non avevo mai visto tutta questa gente passare da queste parti», ha ammesso Luke Konsoumis, manager di uno del Fish and Chips più gettonato in città. Ma ora che ne sarà del parco? Dove andranno a finire le installazioni realizzate da oltre 50 artisti, tra cui  Damien Hirst, Jenny Holzer e Jimmy Cauty? Tutti sono in attesa di una risposta da Banksy che, certamente, starà già architettando qualcosa per sorprendere il pubblico. Intanto, per citare la frase dell’artista affissa all’ingresso del parco “Sorry kids…, the fairytale is over”, o meglio, the nightmare.

 

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