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Bufera su Villa Medici

A Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia a Roma, le cose stanno cambiando. Con l’inizio della nuova stagione, arrivano infatti anche le nuove nomine e, a rimpiazzare Eric de Chassey, c’è una donna, Muriel Mayette. Designato alla guida di Villa Medici nel 2007, il mandato di Eric de Chassay era stato rinnovato nel 2012, dopo l’elezione di François Hollande. Una nomina controversa in quanto, come spiega il quotidiano francese Libération, probabilmente si era trattato di una scelta legata all’amicizia tra sua moglie e l’attrice Julie Gayet, compagna di François Hollande. Ora, dopo essere stato scavalcato da Jean-Marc Bustamante per la guida all’École nationale supérieure des Beaux-Arts de Paris, il suo posto a Villa Medici viene ceduto alla Mayette.

Tuttavia, neanche la nomina dell’ex amministratrice generale della Comédie-Française è stata accolta senza controversie. Nei giorni scorsi, difatti, una lettera aperta al Ministro della cultura e comunicazione Fleur Pellerin, è stata pubblicata su Libération (qui la lettera). L’oggetto? La richiesta di artisti e borsisti di Villa Medici di rinnovare la nomina di Eric de Chassay, in quanto la Mayette non risulterebbe adatta al ruolo affidatole. “Non ha sufficienti conoscenze in campo artistico e culturale per poter rappresentare Villa Medici – recita la lettera, e ancora – secondo fonti attendibili, il suo mandato alla Comédie-Française non sarebbe stato rinnovato proprio a causa della sua incapacità di gestione e mancanza di ambizione artistica”. La lettera tesse le lodi, invece, dell’operato del vecchio direttore: “Grazie all’impulso culturale di de Chassey, Villa Medici è diventata un luogo per la creatività, che ospita manifestazioni ed esposizioni di grande qualità. Inoltre ha aperto le porte agli artisti italiani e invitato personaggi illustri del calibro di Giorgio Agamben. In poche parole ha rimesso al centro di questa bella istituzione i soggetti per cui è stata originariamente fondata: gli artisti”. Per il momento sono già una cinquantina le firme, ma i nomi di chi si oppone alla sua nomina potrebbero salire e, in quel caso, si dovrebbe forse rivedere la lista dei candidati.

 

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