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Benedikt Hipp – The educated monkey

La galleria Monitor inaugura la sua stagione espositiva a Roma con la mostra personale dell’artista tedesco Benedikt Hipp (Monaco, 1977). Nella mostra intitolata The Educated Monkey sono presentati una serie di nuovi lavori insieme a una recente scultura di grandi dimensioni (Console with pin-body mounted on repetition, pneumopathologic studies, 2015) e un dipinto (Octagon surrounded by white smokers, 2015), realizzati in occasione dell’ultima personale dell’artista al Wilhelm Hack Museum a Ludwigshafen (Germania). Hipp, che ha studiato con Sean Scully e Nikolaus Lang all’Akademie der Bildenden Künste di Monaco, nel suo lavoro analizza i concetti contemporanei e le immagini di individualità, identità e autonomia del soggetto all’interno della società. Il suo linguaggio visivo è pervaso dall’idea della figura individuale, la quale sembra essere incastonata nel suo spazio fisico e psichico, così come all’interno degli elementi architettonici e geometrici. I volti sono mascherati o coperti da pattern, mettendone in luce l’assurdità. In questo senso le figure nella pittura di Hipp non possono essere chiaramente identificate e invitano lo spettatore a entrare nell’immagine stessa. L’artista affronta temi attuali, così come miti tradizionali e ricordi personali, plasmandoli negli archetipi sociali del nostro tempo.

Una figura chiave per la comprensione dell’aspetto ”dividuale” dell’opera di Hipp è il filosofo Eric Voegelin che nello scorso secolo ha coniato il termine ”pneumopatologia”. Egli ha descritto la progressiva affermazione di un io contratto, respingendo religioni antiche e metafisica, così come il divario tra percezione del sè dell’essere umano e la percezione olistica del mondo nel suo complesso. Il lavoro di Hipp connette i simboli della cultura contemporanea, il mito, la religione, la spiritualità, la critica della civilizzazione, e contiene riferimenti a doni votivi, subcultura, rituali, fumetti e culti.

Monitor

via Sforza Cesarini, 43A-44Romahttp://www.monitoronline.org/

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