Cose da uomini

Roma

«Sogni di rock’n’roll, guai a chi ci sveglia», canta il rocker – anche se per i puristi la definizione è un po’ forzata – Luciano Ligabue. Un artista però che, piaccia o meno, conosce molto bene i meccanismi del music business (in questo senso la sua canzone Tra palco e realtà è abbastanza esplicita); meccanismi che possono creare, raggiunti o meno determinati obiettivi, anche fratture umane e professionali. Spesso insanabili. Perché dietro ad ogni musicista, occorre ricordarlo, c’è la persona. Con i suoi limiti. Parte da questo assunto tutta la verità, pregevolmente disegnata da Zep – nome d’arte di Philippe Chappuis, disegnatore svizzero classe 1967 – sullo sfolgorante successo di una star della musica, che viene raccontata attraverso una malinconica rock ballad a fumetti. Edita da Rizzoli lizard, Cose da uomini (96 pagine, 17 euro) è una intensa graphic novel che tratteggia la storia (incompiuta) di una band: i Tricky Fingers. A metà degli anni Novanta i ragazzi del gruppo – Sandro alla voce, Yvan ai testi e alla chitarra, Jb al basso e Frank alla batteria – sognano di sfondare nel dorato mondo del rock’n’roll («ci hanno scelti per il Jools Holland show sulla Bbc. Cazzo, tutti i miti sono passati di lì», esultano). Ma a distanza di diciotto anni i Tricky Fingers non hanno fatto progressi. Sono lontane, anzi lontanissime da loro, star del calibro di David Bowie, Robert Plant e Jimmy Page, Nick Cave, Oasis, Pearl Jam.

Per quale motivo? Jb vende surgelati («suono una sera a settimana, con gli amici. Senza pretese, ma è bello riattaccare le casse»), Frank gestisce un ristorante («ho messo una batteria in cantina. A volte, quando passano dei musicisti, facciamo delle jam. James Blunt, Radiohead, Enrico Macias») e Yvan tira avanti come un eterno adolescente, atterrito all’idea di affrontare, finalmente, la vita («Non ho voglia di essere felice. L’infelicità la conosco bene, è confortante», ammette davanti alla compagna, che da parte sua lo rimprovera: «Te ne freghi del lavoro, di tutto. Non t’importa di niente. Non ti impegni mai in niente. Vai al tuo weekend in Inghilterra, con i tuoi amici. Mi farà bene stare da sola, riflettere»). Soltanto l’ambizioso Sandro è riuscito a diventare una rockstar – «Sandro sapeva cosa dire, aveva carisma, avrebbe raggiunto la vetta, e lo sapeva» – e invita i vecchi compagni di band a una rimpatriata nella sua sontuosa tenuta inglese. Prima del loro arrivo si sincera che la sua donna se ne rimanga in disparte. «Che cosa ti disturba, Sandro? Tutti i tuoi amici mi hanno già visto la passera», prova a schernirlo lei, sentendosi rispondere: «La tua passera sì, ma non la tua depressione. Un po’ di dignità ci farà solo bene». Dunque l’incontro sarà l’occasione per la resa dei conti; il momento in cui vent’anni di vittorie, amarezze, ferite mai rimarginate e segreti mai svelati verranno alla luce. Senza mezze misure.

Info: www.rizzolilizard.eu

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