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Teresa Emanuele, In-Somnia – Atto unico

Ha inaugurato giovedì sera all’Adnkronos Museum la personale di fotoscenografie di Teresa Emanuele: «La mostra è una reinterpretazione fotografica delle scenografie teatrali, foto stampate su supporti diversi come vetro e oroglas che permettono alla luce di filtrare attraverso le immagini. Sono da sempre appassionata di teatro e balletto, e questa mostra nasce dalla mia passione per il palcoscenico». A parlare così è Teresa Emanuele, l’artista romana che ha presentato nella cornice di Palazzo dell’Informazione In Somnia – Atto Unico, una mostra di fotografie in bianco e nero concepite come scenografie teatrali, curata da Achille Bonito Oliva. Scatti in bianco e nero, scorci teatrali concepiti come scenografie di opera e balletto, dall’incanto fiabesco di Il Lago dei Cigni, passando per la tormentata passione di ‘Rusalka’ e la patetica tristezza di Pagliacci. Dopo aver debuttato a Spoleto, nella sede di Palazzo Racani Arroni, Emanuele ha portato a Roma i suoi plastici, sperimentando il potenziale tridimensionale della proiezione di ombre su superfici trasparenti. Le sue fotoscenografie sono dei veri e propri plastici in scala, dove ci sono le quinte, come in quella della Norma, «dove figurano importanti cori, con i gradoni concepiti per ospitare i coristi», come ricorda l’artista. «Ho voluto dedicare la mostra al balletto e al teatro – ha spiegato Emanuele – anche in seguito al mio debutto come scenografa a teatro nel 2013-2014, quando delle mie immagini sono state, in un caso proiettate e nell’altro stampate e utilizzate come scenografie, ad Atene e poi a Roma al Teatro Quirino per L’importanza di chiamarsi Ernesto».

 

 

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