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A due mesi dall’inaugurazione, la mostra di Antony Gormley registra 75mila visitatori

È dal 26 aprile che il Forte di Belvedere a Firenze ospita le opere di Antony Gormley e, in questi due mesi i visitatori sono stati già oltre 75 mila. La mostra dal titolo Human, segue i successi delle esposizioni di Zhang Huan nel 2013 e di Giuseppe Penone nel 2014. La sua è una composizione materica e corporea di più di 100 opere sapientemente orchestrata sulla collina del Belvedere, che veglia, controlla e protegge la culla del Rinascimento. Come un’architettura mentale finemente progettata e costruita, le figure metalliche di Gormley si rincorrono e dialogano vicendevolmente, con la struttura e gli spazi circostanti. Al centro della mostra due adattamenti dell’opera Critical mass II che con le sue 12 figure antropomorfe (ognuna riprodotta in 5 copie), orientate in modo diverso, crea due fulcri d’attenzione diametralmente opposti. Nella zona est della terrazza inferiore, le dodici figure, in progressione lineare, suggeriscono la crescita evolutiva dell’uomo, sia in senso fisico che spirituale. Sul lato ovest, i corpi si trovano ammassati l’uno sull’altro, come un groviglio informe di ferrame e sofferenza, specchio di un’umanità umiliata e irrisolta, evocando tutte le vittime del XX secolo. In Blockwork le forme diventano più rettilinee, maggiormente cubiche e caotiche, creando una forte connessione tra edificio e corpo, piegato o decostruito, comunque concentrato nell’atto della connessione sullo slancio volitivo teso all’armonia e comprensione reciproca. Fino al 27 settembre, Forte di Belvedere; info: www.comune.fi.it

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