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Il Prado stampa le opere in 3D per i non vedenti

Una nuova iniziativa lanciata dal Museo del Prado permette ai non vedenti di avvicinarsi all’arte attraverso il tatto. Non è fantascienza ma realtà, permessa grazie alle stampanti 3d di ultima generazione. Una rivoluzione importante, intitolata Hoy toca el Prado, realizzata in collaborazione con la Fundación Axa y la ONCE, che hanno deciso di dare finalmente il giusto peso a un pubblico per cui ancora accedere a un museo era qualcosa di molto poco coinvolgente. Con una tecnica chiamata Didú è possibile quindi delineare volumi, riprodurre consistenze, materiali e rilievi fino a 6mm di altezza. C’è bisogno di circa 40 ore di lavoro per elaborare un’immagine che poi viene stampata in 3d. Alla parte visiva, è stato anche affiancato un supporto testuale con spiegazioni in braille e audioguide che orienteranno e faciliteranno la fruizione. Le opere saranno a disposizione gratuitamente fino al 28 giugno in una sezione ad hoc del museo e, i primi commenti, sembrerebbero essere molto positivi.

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