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Per formare una collezione

Il Museo Madre di Napoli ha inaugurato Per_Formare una collezione#4, quarto brano del programma di ampliamento della collezione permanente, a cura di Alessandro Rabottini ed Eugenio Viola. Un racconto iniziato nel giugno 2013 che ha restituito centralità alla città nel dissestato panorama istituzionale del contemporaneo, proponendo una duplice direzionalità, orientata da un lato al recupero di quegli episodi neoavanguardistici dall’importanza decisiva che hanno segnato il territorio partenopeo, campano e internazionale, e dall’altro alla valorizzazione delle esperienze più fresche e proiettate verso il futuro dell’arte e dell’istituzione stessa. La dinamica direzione di Andrea Viliani ha contribuito al posizionamento ormai rilevante del museo napoletano, che si esprime anche attraverso una collezione permanente stratificata e consapevolmente indirizzata: «Questa collezione è un po’ il nostro archivio di idee che condividiamo con la città – spiega il direttore – una vera e propria mostra sull’idea di collezione, un percorso nato dal desiderio di condividere l’entità e la funzione del museo oggi, quale strumento di riflessione critica, educazione e narrazione multipla, in dialogo costante con artisti, collezionisti, galleristi, critici, istituzioni e pubblico».

Dal punto di vista strutturale, l’area del mezzanino (scala sinistra) ospita la sezione video, il secondo cortile e il terrazzo accolgono la collezione di sculture all’aperto, mentre nucleo basilare è il secondo piano, nelle cui sale le opere sono state collocate secondo criteri tematici, nell’ottica della costruzione di un dialogo sui temi fondanti la ricerca e l’espressione delle più significative esperienze secondonovecentesche. Un discorso, quello sulla collezione museale, rigorosamente in progress. Viola, uno dei curatori del progetto, c’ha tenuto a precisare: «La ricostituita collezione del Madre intercetta la storia, o meglio, le storie dell’arte contemporanea transitate nel corpo di Napoli dalla metà dei Sessanta ad oggi. Una collezione organicistica ed in progress che riflette sul suo passato e nel contempo si proietta al futuro». Questo quarto capitolo dota il museo di 95 opere di 60 artisti e gode di comodati a lungo e lunghissimo termine e in alcuni casi di donazioni degli artisti stessi (Raffaela Mariniello, Christian Leperino, Danilo Correale).

Info: www.madrenapoli.it

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