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Cancellata l’opera di Pao da Bella Milano. L’assessore Maran chiede scusa all’artista

Ancora un murale cancellato, questa volta a Milano, in zona parco Sempione, esattamente in via Cesariano. Responsabili sono le squadre di volontari di Bella Milano che quando si tratta di fare pulizia non guardano in faccia niente e nessuno. Un’impresa lodevole quella di pulire la città (specie dopo i disordini per l’apertura di Expo), nella teoria, nella pratica, un po’ meno, quando si va a toccare un’opera di street art che fa ormai parte del patrimonio pubblico. Il lavoro in questione è (o meglio era) un graffito di Pao, al secolo Paolo Bordino, un insieme di api e fiori e dei personaggi colorati e buffi, pensato appositamente per i bambini del quartiere. Non sono stati contenti molti cittadini e, in particolare, tanti genitori, a cui il murale piaceva molto. Così è stato costretto a intervenire l’assessore all’Ambiente Pierfrancesco Maran che si è scusato con il writer e gli ha promesso l’autorizzazione comunale per una nuova opera d’arte nella città. Anche il writer, sebbene dispiaciuto per l’accaduto, si è dimostrato disponibile a realizzarne uno nuovo di zecca: “Luoghi come via Cesariano ed il suo murale – scrive su facebook – sono necessari alla città, per la salute mentale dei suoi abitanti e per lo sviluppo creativo dei suoi bambini. Graffiti e la street art non sono il male, ma a volte persino una risorsa, per una città migliore, più bella. Con piacere riporteremo il sorriso sui muri e sul volto dei bambini”.  Rimane invece lo sconcerto dei volontari, che non si capacitano dell’accaduto: «ma come – ha detto una signora – lavoriamo gratis per pulire la città e lei viene a dirmi di non farlo?». È vero che la pulizia è sempre ben vista in una città, ma la prossima volta occorrerebbe fare una più accurata distinzione tra ciò che è sporcizia e ciò che non lo è.

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